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Aprire un’attività indipendente. Come si fa?

“Basta! Ora mi metto in proprio.” Dopo luuunghi anni di lavoro subordinato desideri aprire un’attività tua. Hai cercato qua e là informazioni per capire come avviarla, hai letto, chiesto consiglio e hai trascorso intere mattinate alla Camera di Commercio. E… ne sei uscito con una gran confusione in testa. E con il desiderio di ritornare al più presto al tuo lavoro da dipendente.

Be’, prima di mollare la presa, leggi questo post. Perché cercheremo di fare un po’ di chiarezza e spiegarti qual è l’iter per mettersi in proprio.

Almeno, ci proviamo!

Le attività di lavoro indipendente

Piccoli imprenditori, grandi imprenditori e lavoro autonomo. Sono tutti lavoratori indipendenti, ma quali sono le differenze? Siamo andati a vedere cosa dice a questo proposito il Registro delle Imprese. Parliamo di:

  • Imprenditori se abbiamo a che fare con un’azienda di grandi dimensioni.
  • Piccoli imprenditori se l’azienda è più ristretta.
  • Lavoratori autonomi se l’azienda, invece, non esiste proprio. È questo il caso dei freelance.

Fin qui tutto chiaro. Ora viene la parte più insidiosa, quella in cui ci districheremo tra le varie fasi burocratiche necessarie a iniziare la tua attività.

3 novità dal fronte burocratico

Già la parola “burocrazia” ti spaventa. Ma ti conforterà sapere che nell’ultimo periodo sono state introdotte alcune semplificazioni per la procedura di avvio di un lavoro indipendente. Vediamole:

  • La ComUnica, Comunicazione Unica telematica per l’avvio dell’impresa. È un canale telematico attraverso cui puoi richiedere la Partita IVA, l’iscrizione al Registro delle Imprese, all’Albo Artigiani e l’inquadramento previdenziale e assicurativo (INPS e INAIL).
  • Il SUAP, Sportello Unico telematico per le Attività Produttive. Si tratta di un nuovo canale telematico per comunicare con la Pubblica Amministrazione e ottenere le pratiche che autorizzano l’avvio dell’attività.
  • La SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Un nuovo strumento giuridico che ti permette di iniziare a lavorare non appena avrai sbrigato le pratiche presso lo Sportello Unico.

Queste sono le novità. Adesso vediamo nel dettaglio le pratiche di cui ti dovrai occupare.

Primi passi per avviare un’attività indipendente

Adesso che hai più familiarità con definizioni e sigle, possiamo entrare nel vivo degli “obblighi” burocratici da rispettare per aprire una nuova attività:

  • Scopri il tuo Codice Attività. Esiste un codice identificativo per ogni tipologia di lavoro. Se non dovessi trovare il tuo, allora scegli quello dell’attività che più le si avvicina. Ma fai attenzione, perché dal codice dipendono sia la gestione fiscale che quella previdenziale.
  • Scegli il Regime Fiscale. Questo varia a seconda del fatturato annuo previsto.
  • Compila la Dichiarazione di Inizio Attività. Rivolgiti all’Agenzia delle Entrate (nel caso svolgessi un lavoro autonomo) oppure alla Camera di Commercio (per le attività di impresa). Se invece hai bisogno di qualche consiglio riguardo la compilazione, contatta i Centri di Assistenza Fiscale oppure rivolgiti al tuo commercialista.
  • Apri la Partita IVA. Anche in questo caso, se hai un’azienda devi rivolgerti alla Camera di Commercio, se invece sei un lavoratore autonomo fai riferimento all’Agenzia delle Entrate.
  • Inscriviti all’INPS e all’INAIL.
  • Invia la documentazione richiesta al Registro Imprese attraverso ComUnica. Per farlo dovrai scaricare un software che trovi nel sito di Registro Imprese.

Questo è, in breve, quello che dovrai fare. Se sei in cerca di approfondimenti ti rimandiamo al manuale di Unioncamere Mettersi in proprio, una guida dettagliata che ti offre tanti suggerimenti per affrontare questa tua nuova sfida.

Noi di Auxilia Finance possiamo aiutarti ad avviare la tua impresa.