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La Nuova Sabatini, finanziamenti e crescita

La Nuova Sabatini 2017, le cui domande hanno avuto il via lo scorso 2 Gennaio, rappresenta uno strumento agevolativo istituito con il decreto legge del Fare (art. 2, DL 69/2013). La nomativa offre un’opportunità per migliorare la competitività e consentire un facile accesso al credito da parte delle micro, piccole e medie imprese, per acquisto di macchinari, impianti ed attrezzature.

Rifinanziata con l’ultima legge di stabilità, per il biennio 2017-218 sono stati stanziati complessivamente ben 560 milioni di euro. L’idea di base è quella di voler rappresentare un ausilio convincente per aiutare il rinnovamento e la crescita del cuore delle imprese italiane, in particolare dele PMI. I finanziamenti devono avere importo compreso tra i 20 mila e i 2 milioni di euro, e possono coprire fino al 100% degli investimenti avviati. 

Dallo scorso 15 Febbraio, il MISE ha pubblicato un circolare esplicativa, la n. 14063, con tutte le istruzioni necessarie per la presentazione delle domande di agevolazione per usufruire del cosiddetto contributo maggiorato, a fronte di investimenti relativi a tecnologie digitali e sistemi di tracciamento e pesatura rifiuti, per i quali è previsto il 20% del budget totale. Con Decreto del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese n. 811/2017, dal corrente mese di marzo è possibile presentare la propria domanda per il contributo maggiorato.

Le PMI possono accedere ai finanziamenti previsti così da poter investire in innovazione senza soffrire troppo, ma non solo: con il contributo maggiorato, il Governo ha voluto stizzare l’occhio anche alle imprese operanti nella green economy, in particolare nella gestione dei rifiuti. Il tutto, in linea con i contenuti discussi nel “Piano Industria 4.0”, presentato lo scorso settembre dal ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, che mira a promuovere l’innovazione delle imprese stimolando la loro volontà di investire in digitalizzazione e a sviluppo e automatizzazione di nuovi processi produttivi. In questo modo si potranno cogliere gli effettivi vantaggi della cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”, che punta alla tecnologia per aumentare competitività ed efficienza del processo realizzativo dei prodotti.

Investire nella gestione dei rifiuti, in particolare, offre interessanti risvolti ambientali, ma è anche un’opportunità per ridurre gli sprechi e per garantire una gestione più oculata delle proprie risorse. Alimentare in maniera corretta la filiera del riciclo contribuisce a rendere meno costosi i servizi di igiene e ridurre le relative imposte.

Il link di riferimento ufficiale della Nuova Sabatini, con tutta la modulistica e le domande più frequenti è quello del Ministero dello Sviluppo Economico.