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Mutui 2018: le novità che ci attendono con il Decreto Milleproroghe

Approvato il 25 luglio 2018 sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale numero 172 il Decreto Milleproroghe 2018 che ha prorogato i termini previsti per beneficiare della sospensione del mutuo.

Scopriamo le novità sul mutuo contenute nel decreto Milleproroghe 2018.

Mutuo sospeso: novità Decreto Milleproroghe 2018

Si tratta di una delle tante proroghe attese dai nuclei familiari italiani in difficoltà economica: il decreto Milleproroghe consente di allungare il piano di ammortamento dei mutui, per famiglie e le piccole e medie imprese in difficoltà economica.

I soggetti in possesso di determinati requisiti possono beneficiare della possibilità di sospendere il pagamento delle rate dei finanziamenti ancora fino alla fine del 2020.

Grazie ad un accordo siglato tra Ministero del tesoro, Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione delle banche Italiane (ABI) e l’Associazione dei rappresentanti di imprese e consumatori, si è pervenuti al mantenimento della sospensione dei pagamenti delle rate del mutuo.

Il dettato normativo contenuto nel Decreto Milleproroghe 2018 è ben chiaro e prevede la possibilità per le famiglie italiane in difficoltà economiche di sospendere il pagamento della sola quota capitale, ma non di quella relativa agli interessi, che continueranno a maturare nell’arco temporale dal 2018 al 2020.

Sospensione del mutuo: requisiti necessari

Con la sospensione del mutuo, l’adempimento dell’obbligazione assunta può essere sospeso per un massimo di 12 mesi.

Il soggetto che ha sottoscritto il contratto di mutuo e si trova in difficoltà economiche, può presentare la richiesta di sospensione del pagamento delle rate del mutuo direttamente alla banca che ha aderito alla Convenzione.

Per poter usufruire della sospensione bisogna essere in possesso di alcuni requisiti: la riduzione dell’orario lavorativo per un periodo di almeno 30 giorni e perdita del posto di lavoro durante gli ultimi due anni.

Inoltre, si può beneficiare della sospensione anche nei casi di: premorienza del sottoscrittore del contratto di mutuo e condizione di handicap grave o di non autosufficienza.

Oltre a tali requisiti soggettivi, è previsto il possesso di altri requisiti oggettivi quali:

  • reddito Isee non superiore a 30.000 euro
  • importo di mutuo non superiore a 250.000 euro per l’acquisto di un’immobile non di lusso adibito ad abitazione principale.

Per ulteriori approfondimenti collegarsi ai siti di Consap e Dipartimento del Tesoro. I consulenti di Auxilia Finance sono a tua disposizione per chiarire qualsiasi dubbio in merito alla normativa in vigore.