Si continua con i mutui a tassi minimi
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Si continua con i mutui a tassi minimi

Continua il “fruttuoso” momento storico dei mutui ai tassi minimi per chi decide di investire nel settore real estate: è quanto messo in evidenza dall’Osservatorio Mutuionline che lo scorso mese di marzo ha rilevato un tasso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni all’1,92% per il tasso fisso e allo 0,85% per quello variabile.

Grazie al Quantitative easing, auspicato da Mario Draghi, la presentazione delle istanze per la richiesta dei mutui a tasso d’interesse fisso è salita al 78,6% contro il 76% del trimestre precedente.

Mutui ai minimi storici: un ennesimo record per i tassi d’interesse

Negli ultimi mesi, il mercato dei mutui ha segnato un ennesimo record: le due variabili su cui si concentra la massima attenzione degli studiosi sono i tassi di interesse ai minimi storici e le surroghe dei mutui.

A quanto messo in evidenza dall’Osservatorio di MutuiOnline.it, il valore del tasso medio sui contratti di mutuo sottoscritti a 20 e 30 anni, rilevato lo scorso mese di marzo, è stato pari all’1,92% per il tasso fisso (nel mese di febbraio era il 2,11%) e allo 0,85% per il saggio di interesse variabile versus lo 0,89%, registrato nel mese di febbraio.

Dunque, nessun cambiamento di “rotta”, i tassi di interesse sui mutui continuano la costante discesa. Quali sono i vantaggi ascrivibili a questo ennesimo record sui saggi di interesse ai minimi storici?

Per un qualsiasi consumatore creditizio che accende un mutuo a tasso fisso della durata di 20 anni, l’importo rateale da adempiere è di 478 euro al mese (Tan 1,40%, Taeg 1,58%); per un mutuo a tasso variabile la rata del mutuo è di 439 euro al mese (Tan 0,53% e Taeg 0,65%). Si tratta di una simulazione eseguita su un italiano di 35 anni che svolge la professione di impiegato e richiede un capitale di 100.000 euro a 20 anni per un valore dell’immobile di 200.000 euro.

Ritorna a grande richiesta la surroga dei mutui

Con i tassi di interesse ai minimi storici, sono tornate a grande richiesta dei consumatori creditizi le surroghe dei mutui: nel mese di marzo, secondo le rilevazioni dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il 46,9% delle istanze di mutuo hanno avuto come obiettivo quello di “trasferire” il mutuo presso un’altra banca.

La conseguenza è stata la riduzione della richiesta dei mutui prima casa che, nel mese di marzo 2018, hanno segnato il 42,5% contro il 44,9% dell’ultimo trimestre dell’anno 2017.

Le surroghe continuano a performare in modo differente rispetto a quanto atteso da un mercato dei mutui sano e in costante crescita.

Cosa vuol dire questo? Cosa cambia nella scelta o la surroga del mutuo? Per maggiori informazioni, contatta i consulenti del credito di Auxilia Finance.