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Come scegliere un prestito?

Come scegliere un prestito? Quali sono i parametri da tenere in considerazione in una realtà complessa e variegata come quella dei prestiti? Prestito a tasso fisso o variabile? Quello a rata costante può sembrare il prodotto finanziario più banale, ma in effetti la richiesta di un prestito è tutt’altro che una semplice impresa.

Basta effettuare una semplice ricerca online per imbattersi in elenchi di consigli: allungare il piano di ammortamento per rendere l’adempimento dell’obbligazione sottoscritta più sostenibile comporta un costo, molto spesso sottovalutato. Per questo, è bene seguire una guida che raccolga tutte le informazioni utili su come scegliere un prestito.

Scegliere un prestito: 3 indicatori principali

La normativa vigente prevede la necessità di fornire informazioni utili e trasparenti che devono accompagnare l’offerta di un prestito.

Sono 3 gli indici comparativi che devono essere illustrati in modo chiaro e senza costi occulti: il TAN, tasso annuale netto, il TAEG, ovvero il tasso annuale effettivo globale, e l’importo totale dovuto.

Proprio il TAEG è l’indicatore principale a cui occorre prestare la massima attenzione per la scelta di un prestito: rappresenta il dato reale e preciso che indica quanto si paga di interessi su un prestito.

Per scegliere il prestito migliore bisogna valutare la convenienza economica, tenendo conto delle diverse esigenze.

La maggior parte dei prestiti offerti sul mercato hanno un tasso nominale annuo fisso e una rata mensile costante: ciò significa che mensilmente il cliente/debitore deve pagare la stessa rata, composta da interessi calcolati su una percentuale fissa, il c.d. tasso nominale annuo e la restituzione della quota capitale anticipato.

Quali sono i fattori che incidono sul prestito?

Gli elementi che vanno a incidere sulla determinazione della rata mensile sono: l’ammontare di capitale ricevuto in prestito dalla banca, la durata del prestito, il tasso nominale annuo, il tasso d’interesse, le spese e le commissioni da pagare ed il premio assicurativo.

Quello su cui poniamo maggiormente l’attenzione è l’importo rateale da rimborsare ogni mese per adempiere l’obbligazione sottoscritta.

Quindi, la prima domanda che sorge riguarda proprio la sostenibilità del prestito rispetto al nostro reddito mensile. Il metodo migliore per diluire il peso economico del prestito sulle nostre finanze resta quello di allungarne la durata, abbassando l’importo della rata mensile.

Prestare attenzione solo alla rata da pagare non basta! Molto spesso, non comprende tutte le commissioni da pagare all’intermediario. Molto spesso, diversi istituti di credito preferiscono far pagare una commissione separata, mentre altri aggiungono una voce mensile per le spese.

Spalmare la rata su più mesi, allungando il piano di ammortamento del prestito, comporta un incremento del costo, molto spesso sottostimato.

E, allora, quali altro parametri importanti occorre valutare per capire se un prestito è davvero conveniente?

Come funzionano il TAEG e il TAN in un prestito?

Torniamo agli indicatori iniziali, cioè l’importo dovuto, il TAEG e il TAN. Quest’ultimo è il tasso percentuale del prestito. Basterebbe già solo questo per scegliere idealmente il meglio, ma purtroppo i prestiti prevedono altri costi, commissioni ed il premio della polizza assicurativa.

Di conseguenza, valutare solo il TAN è del tutto inutile. Il TAEG comprende tutte le spese, ma non basta perché le spese vengono applicate all’inizio del prestito, e nel calcolare il TAEG, vengono suddivise sull’arco dell’intera durata.

Quindi, aumentando la durata si diminuisce il TAEG e il prestito sembra più conveniente, ma non è così! In realtà, aumentano le spese, e questo indicatore diventa del tutto fuorviante nella valutazione di un prestito.

Provate a calcolare il TAEG tramite una semplice moltiplicazione, senza ricorrere ai software predisposti online … come vedrete: è impossibile! Troppe volte subentrano spese non considerate come, ad esempio, la spesa di incasso della singola rata, che va dai 2 ai 5 euro, o il premio della polizza d’assicurazione, facoltativa, ma fortemente consigliata.

L’importo totale dovuto non presenta nessuno dei difetti sopra elencati: esso comprende l’ammontare complessivo delle somme da restituire al prestante, ovvero gli interessi, il capitale e le spese. L’unico suo difetto è la mancata struttura temporale dei flussi: esso non considera il tempo necessario, la durata e l’ammontare mensile.

Informazioni utili

 Consigli utili per scegliere un prestito

A questo punto, vi forniamo degli utili consigli per valutare la convenienza di un prestito:

  • verifica sempre se la rata è per voi sostenibile;
  • cerca di capire l’ammontare dell’importo totale e il suo costo;
  • controlla se sono presenti altre spese una tantum oltre al rimborso della rata mensile,
  • presta attenzione alle spese di incasso, all’estratto conto e alle polizze di assicurazione,
  • se possibile, riduci la durata del prestito per risparmiare qualche soldino.

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