Prestiti flessibili
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Prestiti flessibili: sono davvero vantaggiosi?

Perché chiedere un prestito flessibile? Quali sono i vantaggi? I prestiti flessibili sono finanziamenti convenienti e comodi, che permettono al cliente di “saltare” il pagamento di una o più rate nei momenti di difficoltà economica (perdita del posto di lavoro, cassa integrazione, etc. etc.). Scopriamo in questa guida se sono davvero vantaggiosi e quali sono i punti di forza dei prestiti flessibili.

Prestiti flessibili: sono davvero convenienti?

I prestiti flessibili sono prestiti personali che consentono di modificare l’importo dei pagamenti mensili o di saltare il pagamento della rata (per la sola quota capitale) e di variare il piano di ammortamento, senza vedersi irrogate le sanzioni.

In un clima di incertezza economica e di crisi occupazionale, come quello che stiamo vivendo, i prestiti flessibili sono una soluzione “smart” e assolutamente vantaggiosa per ogni soggetto istante che possa trovarsi in una situazione di difficoltà economica, e non riesca a adempiere all’obbligazione contrattuale.  

Ciò spiega perché il numero di prestiti flessibili cresca di anno in anno, e siano sempre più gettonati dai giovani desiderosi di acquistare un’auto, realizzare un progetto di vita o finanziare una spesa.

Inoltre, ogni soggetto sottoscrittore del contratto di prestito flessibile può spendere l’importo ottenuto senza dover presentare alcun giustificativo di spesa.

Richiedere un prestito flessibile: quali sono i requisiti e i documenti?

Chiariti i vantaggi derivanti dalla sottoscrizione di un prestito flessibile, per richiederne uno è necessario essere in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa e presentare la documentazione fiscale, parimenti a quanto avviene quando si richiede un qualsiasi altro prestito personale.

Per richiedere un prestito flessibile è necessario essere:

  • maggiorenni,
  • residenti sul territorio nazionale,
  • avere capacità di solvenza, dunque, un rapporto tra debito e rata da pagare che sia sostenibile e non comporti alcun “appesantimento” dal punto di vista finanziario,
  • non risultare nel registro dei cattivi pagatori.

Affinchè l’istanza di richiesta di un prestito flessibile possa essere accolta, è necessario presentare la documentazione fiscale che attesti la condizione lavorativa e reddituale dello stesso (busta paga e Cud per i lavoratori dipendenti, modello Unico per i lavoratori autonomi e modello Obis per i pensionati INPS).