Intervista Housers parla il CEO italiano Giovanni Buono
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Intervista Housers: parla il CEO italiano Giovanni Buono

Dopo aver introdotto Housers ed avervi parlato delle novità che questa piattaforma online di crowdlending real estate sta portando in Italia, dopo essersi già affermata nel mercato spagnolo, possiamo oggi proporvi una breve intervista rilasciataci dal Ceo Giovanni Buono sulle enormi potenzialità e i rendimenti ed i vantaggi che questo innovativo sistema è in grado di offrire.

A che punto siamo, in Italia, con il crowfunding immobiliare? 

Siamo sicuramente nell’infanzia di un fenomeno che in altre regioni (US, UK e piu recentemente Spagna e Germania) è già una realtà consolidata sia per l’immobiliare che per la finanza (in quanto forma di finanziamento alternativo).

Housers è l’unica iniziativa reale e solida in questo momento, c’è un’altra piattaforma di lending generalista che ha lanciato poco fa un progetto immobiliare che però ha di crowd ben poco in quanto la maggior parte dei capitali arriva da finanziatori istituzionali, e credo ci sia almeno un altro attore pronto per partire con un modello interessante.

Ad ogni modo per un settore nuovo come il nostro credo che più siamo meglio è, perchè la nostra missione adesso è quella di evangelizzare i risparmiatori facendo scoprire i nuovi strumenti che la tecnologia mette a loro disposizione per assicurarsi un futuro più tranquillo dal punto vista economico.

Housers consente investimenti a partire da 50 euro. Qual è il profilo del vostro investitore tipo? 

Il pubblico di investitori e utenti di Housers è molto variegato, sia per genere che per età. Sono di fatto tanto i professionisti affermati over 40 ad investire, quanto la categoria dei millennials, nati negli anni 90 che sono già in grado di investire cifre a 3 zeri attraverso la piattaforma Housers.

Sono proprio gli utenti abituati a non comprare una seconda casa, ma a viaggiare con Airbnb e Blablacar, ad essere più propensi a preferire Housers al classico contratto con un fondo immobiliare.

Quali vantaggi offre Housers rispetto i fondi immobiliari?

I principali vantaggi tra Housers ed i classici immobiliari equivalgono ai valori fondamentali si cui si fonda Housers: trasparenza e automia. Per trasparenza intendiamo la disponibilità di informazioni relative all’investimento dal giorno zero dell’offerta.

Per i nostri utenti sono sempre disponibili business plan di ogni immobile, curriculum dei responsabili delle società di sviluppo immobiliare, preventivi delle ristrutturazioni, oltre ai continui aggiornamenti sullo sviluppo del progetto. Sempre sono disponibili anche report aggiornati redatti da Housers sull’andamento del mercato immobiliare nelle località in cui vengono offerti immobili sulla piattaforma.

Per autonomia intendiamo la scelta di ogni investitore di investire in un particolare immobile piuttosto che in un altro, quanto investire e quando. Noi proponiamo un elenco di offerte, l’utente è indipendente nella scelta dell’investimento.

Quali sono le tipologie di progetti più apprezzate dagli investitori sulla piattaforma? 

Le tipologie principali sono tre: investimento, tasso fisso e risparmio. Sono molto differenti tra loro e sicuramente non è solo la tipologia di investimento ad influire nella scelta dell’utente, la location dell’immobile condiziona tantissimo l’investitore.

Sicuramente da quando abbiamo introdotto lnstantRent per pagare i rendimenti nelle opportunità di tipo risparmio senza dover aspettare la ristrutturazione e le ricerca dell’inquilino, come per la possibilità di rivendere i propri investimenti di risparmio nel marketplace anche prima della chiusura del progetto, abbiamo reso liquido l’investimento nel mattone e per questo creato una domanda maggiore di investimenti di questo tipo.

Le operazioni a tasso fisso e di investimento dall’altro lato sono quasi sempre a breve termine con tassi a due cifre. Si rientra dell’investimento dopo 12 mesi in media, un piano molto allettante per un risparmiatore.

Come immagina il futuro del Real Estate in Italia nei prossimi anni? Quali sono le speranze? 

Il Real estate è stato uno dei motori principali della nostra economia per molti anni, credo non sia un caso, che i pochi o nulli incentivi a questo settore contribuiscano al fatto che l’Italia sia forse l’unico paese EU dove la crescita stenta a ripartire.

Il futuro di questo settore, che sta comunque dando segnali di ripresa, dipenderà molto dalla volontà politica. L’esempio di Milano è evidente, la riqualificazione di interi quartieri e la fornitura di servizi efficienti spingono non solo il settore immobiliare, ma attraggono capitali e fungono da promotore alla attività economica in generale.

giovanni buono housers