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Le idee degli esperti sul futuro del settore immobiliare

Quale futuro è possibile ipotizzare per il settore immobiliare?  Su quali scelte saranno orientate le future generazioni? Che andamento avrà il mercato dei mutui? Nella recente inchiesta sviluppata da Idealista.it, sette esperti del settore, ospiti del Quo Vadis, casa? hanno provato ad ipotizzare le prospettive del settore immobiliare nel prossimo futuro.

Secondo Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, il futuro del settore immobiliare dipenderà dalle scelte della politica, se sarà in grado di ridurre l’imposizione fiscale.

Per il presidente FIAIP Gian Battista Beccarini, maggiore attenzione sarà data al tema della riqualificazione energetica e nella riconferma degli incentivi fiscali. La vera scommessa del mattone sarà nell’efficienza energetica, nella riqualificazione e nel risparmio sui consumi.

Secondo Valentina Rubertelli, consigliere nazionale del Notariato, l’affitto accrescerà di importanza, con strumenti come l’affitto con riscatto o il rent to buy, oggi poco comuni a causa di una normativa fiscale non adeguata.

Gianni Guerrieri, direttore dell’Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate prevede per il 2017 vedrà una attenuazione della ripresa che ha caratterizzato il 2016, anche se il fenomeno resterà comunque tale.

Visione positiva anche per Elisa Coletti, direzione Studi e Ricerche di Intesa San Paolo, con la ripresa dei principali fattori economici, e per Filippo Massimo Lancelotti, che rappresenta come a Roma l’esplosione del turismo abbia completamente stravolto il settore.

Interessante l’opinione di Angelo Peppetti dell’Ufficio crediti di Abi, che sottolinea che il futuro del settore dipenderà dallo stile di vita e dalle scelte abitative dei millennians, soprattutto dal fatto se questi considereranno ancora la casa come un bene di rifugio, anche in virtù della stabilità del proprio rapporto di lavoro.

Dunque, alcuni tra i massimi esperti del settore sottolineano un roseo futuro per l’immobiliare, caratterizzato dalla ripresa economica e dall’importanza crescente di nuovi temi (riqualificazione energetica, affitti ecc.). È importante che la politica continui a sostenere gli incentivi fiscali, indispensabili per non danneggiare la crescita del settore, e che il settore sappia rimanere al passo con le nuove realtà tecnologiche e con i desideri dell’uomo del terzo millennio.